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Sicurezza sul lavoro · 22 dicembre 2025 · 6 min di lettura

Campi elettromagnetici: valutazione e lavoratori con dispositivi medici

Animazione illustrativa generata per questo articolo

Il rischio da campi elettromagnetici ha una particolarità: per la maggior parte delle aziende si chiude in poche pagine motivate, ma dove le sorgenti sono vere — saldatrici, induzione, magnetizzatori — richiede misure e zonizzazioni, e ovunque impone una domanda spesso saltata: chi porta un pacemaker può stare qui?

Ecco come impostare la valutazione senza eccessi né omissioni.

Effetti e logica delle soglie

Il Capo IV del Titolo VIII tutela dagli effetti biofisici diretti accertati — stimolazione di nervi e muscoli alle basse frequenze, riscaldamento dei tessuti alle alte — e dagli effetti indiretti: proiezione di oggetti ferromagnetici, innesco di atmosfere esplosive, interferenza con dispositivi medici. Il sistema di soglie prevede valori limite di esposizione (VLE) e valori di azione (VA) misurabili sul campo: superare i VA fa scattare misure, zonizzazione e sorveglianza, superare i VLE non è mai ammesso.

Le sorgenti che contano davvero

La gran parte delle attrezzature d'ufficio e industriali comuni è "giustificabile": conforme e usata normalmente, non può superare i VA — e le banche dati (come il portale nazionale agenti fisici) permettono di chiudere la valutazione documentandola. Le sorgenti da prendere sul serio: saldatura a resistenza e ad arco (specie i cavi vicino al corpo), riscaldo a induzione e forni dielettrici, magnetizzatori e smagnetizzatori, elettrolisi industriale, cabine e linee elettriche di potenza, apparati radio e radar, risonanza magnetica in sanità.

Valutare: banche dati, calcoli, misure

Il percorso a gradini: censimento delle sorgenti, uso dei dati di emissione di fabbricanti e banche dati per classificare ciò che è giustificabile, e per il resto misure strumentali con personale e strumentazione adeguati — i CEM si misurano per bande di frequenza con tecniche specifiche, e la geometria conta (l'esposizione della mano sul cavo di saldatura non è quella del torace). L'esito tipico è la zonizzazione: aree ad accesso libero, aree con limitazioni, aree interdette ai soggetti sensibili, con segnaletica dedicata.

I soggetti particolarmente sensibili

La tutela più delicata riguarda chi può subire danni sotto le soglie generali: portatori di dispositivi medici impiantati attivi (pacemaker, defibrillatori) o passivi (protesi metalliche, clip), e lavoratrici in gravidanza. Il sistema funziona se l'informazione circola nei due sensi: l'azienda dichiara le aree critiche con segnaletica e formazione, la persona può segnalare la propria condizione al medico competente in riservatezza, e il giudizio di idoneità definisce le limitazioni di accesso. Il caso classico da prevenire: il manutentore esterno con pacemaker che entra in area induzione senza che nessuno gli abbia chiesto nulla — l'informativa ai terzi fa parte della valutazione.

Misure di prevenzione tipiche

  • Distanza: i campi decadono rapidamente — riposizionare postazioni e percorsi è spesso la misura più efficace.
  • Gestione dei cavi di saldatura: mai avvolti al corpo, ritorni vicini, torce bilanciate.
  • Delimitazione e segnaletica delle zone, con pittogramma specifico per i portatori di dispositivi.
  • Procedure per manutenzioni vicino a sorgenti attive e coordinamento con le ditte esterne.
  • Formazione mirata degli esposti e sorveglianza sanitaria nei casi previsti.

Domande frequenti

Il Wi-Fi e i telefoni aziendali vanno valutati?

Vanno censiti e tipicamente giustificati: le potenze in gioco sono ordini di grandezza sotto i valori di azione. La valutazione documenta la giustificazione e si concentra sulle sorgenti reali.

Un lavoratore con pacemaker può fare il saldatore?

Dipende da dispositivo, tecnologia di saldatura e configurazione reale: serve la valutazione specifica con il medico competente e spesso il parere del centro che segue il dispositivo. In molti casi si trovano soluzioni (tecniche diverse, distanze, mansioni riorganizzate); ciò che non è ammesso è ignorare il tema.

Ogni quanto si aggiorna la valutazione CEM?

Come gli altri agenti fisici: con cadenza almeno quadriennale e a ogni modifica di sorgenti, layout o modalità operative. L'acquisto di una nuova attrezzatura a induzione o di una saldatrice di potenza è il tipico trigger dimenticato.

Contenuto informativo a cura di SafeMetria, aggiornato ad agosto 2026. Non sostituisce la valutazione tecnica del caso specifico né la verifica puntuale della normativa applicabile.

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