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Cantieri ed edilizia · 25 agosto 2025 · 5 min di lettura

Notifica preliminare: quando e come inviarla

Animazione illustrativa generata per questo articolo

La notifica preliminare è l'atto con cui il cantiere si presenta agli organi di vigilanza: chi costruisce, cosa, dove, con quali imprese e coordinatori. È un adempimento semplice — una pagina di dati — ma con trappole ricorrenti: i casi in cui scatta, il momento dell'invio e gli aggiornamenti dimenticati.

Ecco la disciplina in breve.

Quando è obbligatoria

L'art. 99 la richiede per i cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea (gli stessi casi che impongono i coordinatori); per i cantieri che, partiti con un'unica impresa, ricadono in quella condizione in corso d'opera; e per i cantieri con una sola impresa la cui entità presunta superi i 200 uomini-giorno. Il conteggio uomini-giorno — lavoratori previsti per giorni lavorati — va stimato onestamente in fase di progetto: è il parametro che gli enti verificano a posteriori con più facilità.

Chi la invia, a chi, quando

L'obbligo è del committente o del responsabile dei lavori, prima dell'inizio dei lavori. Destinatari: l'azienda sanitaria territorialmente competente e l'Ispettorato territoriale del lavoro. Nella pratica l'invio avviene tramite le piattaforme telematiche regionali dedicate, che smistano agli enti e rilasciano la ricevuta con il codice della notifica — codice che sempre più amministrazioni richiedono per il ritiro dei titoli edilizi o l'allaccio delle utenze di cantiere.

I contenuti dell'allegato XII

  • Data della comunicazione e indirizzo del cantiere.
  • Committente e responsabile dei lavori, con recapiti.
  • Natura dell'opera, data presunta di inizio e durata dei lavori.
  • Numero massimo presunto di lavoratori e numero previsto di imprese e autonomi.
  • Coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione.
  • Identificazione delle imprese già selezionate e ammontare complessivo presunto dei lavori.

Affissione e aggiornamenti

Copia della notifica va affissa in maniera visibile presso il cantiere e custodita a disposizione degli organi di vigilanza. Gli aggiornamenti sono il punto debole tipico: l'ingresso di nuove imprese, il cambio del CSE, la proroga della durata modificano dati dichiarati e vanno comunicati con l'integrazione della notifica. Un cartello di cantiere aggiornato e una notifica ferma alla prima versione sono un'incoerenza che l'ispettore nota al primo sguardo.

Domande frequenti

La notifica serve per una ristrutturazione privata con due ditte?

Sì: idraulico più impresa edile sono già "più imprese", quindi coordinatori e notifica preliminare. È il caso più frequente di omissione nei lavori privati — e la responsabilità è del committente, non delle ditte.

Cosa rischia chi non la invia?

Sanzioni amministrative a carico di committente o responsabile dei lavori, rilievi a cascata sull'intero impianto documentale del cantiere e, in molte Regioni, l'impossibilità pratica di perfezionare i titoli edilizi che richiedono gli estremi della notifica.

Va rifatta se i lavori slittano?

Se i dati dichiarati cambiano in modo rilevante — date, durata, imprese, coordinatori — la notifica va aggiornata tramite la stessa piattaforma. Uno slittamento significativo dell'inizio lavori rientra tra le modifiche da comunicare.

Contenuto informativo a cura di SafeMetria, aggiornato ad agosto 2026. Non sostituisce la valutazione tecnica del caso specifico né la verifica puntuale della normativa applicabile.

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