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Sicurezza sul lavoro · 10 marzo 2025 · 5 min di lettura

Riunione periodica di prevenzione (art. 35): come renderla utile

Animazione illustrativa generata per questo articolo

Una volta l'anno, la legge obbliga le quattro figure chiave della prevenzione a sedersi allo stesso tavolo. Molte aziende ne fanno un rito da mezz'ora a ridosso delle ferie; le migliori la usano come il riesame di direzione della sicurezza. La differenza non è il tempo speso: è l'ordine del giorno reale.

Ecco cosa chiede l'art. 35 e come estrarne valore.

Quando e chi

Nelle aziende e unità produttive con più di 15 lavoratori la riunione va indetta almeno una volta l'anno dal datore di lavoro, direttamente o tramite il servizio di prevenzione e protezione. Partecipano il datore di lavoro o un suo rappresentante, l'RSPP, il medico competente ove nominato e l'RLS. Va inoltre convocata in occasione di variazioni significative delle condizioni di esposizione, inclusa la programmazione di nuove tecnologie che incidono sui rischi; nelle aziende fino a 15 lavoratori, l'RLS può richiederla per le stesse ragioni.

L'ordine del giorno minimo

  • Il documento di valutazione dei rischi: stato, aggiornamenti necessari, misure attuate.
  • L'andamento degli infortuni, delle malattie professionali e della sorveglianza sanitaria — con i dati anonimi collettivi del medico.
  • I criteri di scelta, le caratteristiche tecniche e l'efficacia dei DPI.
  • I programmi di informazione e formazione ai fini della sicurezza.
  • Facoltativi ma raccomandati: codici di comportamento, obiettivi di miglioramento, esiti di audit e near miss.

Da rito a riesame di direzione

La riunione funziona se arriva preparata: dati di infortuni e quasi eventi già aggregati, stato delle azioni dell'anno precedente, esiti delle misurazioni e della sorveglianza, criticità portate dall'RLS. E se produce decisioni: ogni criticità esce con un'azione, un responsabile e una scadenza, che la riunione successiva riprende per prima cosa. Nei sistemi ISO 45001 coincide naturalmente con gli input del riesame di direzione — un'occasione per non duplicare.

Il verbale che difende

Il verbale è spesso l'unico documento che dimostra il funzionamento del sistema di prevenzione nel tempo: registri le presenze, i dati esaminati, le decisioni con relative scadenze e le posizioni espresse dai partecipanti. In un procedimento post-infortunio, una serie di verbali sostanziosi racconta un'azienda che gestiva; verbali fotocopia di tre righe raccontano l'opposto.

Domande frequenti

La riunione può svolgersi in videoconferenza?

Sì: la norma non impone la presenza fisica. Contano l'effettiva partecipazione delle figure previste, la possibilità di discutere i punti e la verbalizzazione. Per realtà multi-sito è spesso l'unico modo di tenerla seria.

Cosa rischia chi non la convoca?

La mancata convocazione è sanzionata a carico di datore di lavoro e dirigenti. Il danno maggiore è però indiretto: dimostra la mancanza di riesame del sistema, un argomento pesante in caso di infortunio.

La riunione sostituisce la consultazione dell'RLS sul DVR?

No: la consultazione preventiva sulla valutazione dei rischi è un obbligo autonomo, da esercitare quando il documento si forma o si aggiorna. La riunione è la sede di riesame complessivo, non la sanatoria delle consultazioni mancate.

Contenuto informativo a cura di SafeMetria, aggiornato ad agosto 2026. Non sostituisce la valutazione tecnica del caso specifico né la verifica puntuale della normativa applicabile.

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