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Sicurezza sul lavoro · 5 maggio 2025 · 6 min di lettura

Lavoro al videoterminale: obblighi, pause e postazione corretta

Animazione illustrativa generata per questo articolo

Il lavoro al videoterminale sembra il rischio più innocuo dell'azienda, finché non si sommano i disturbi: astenopia, cervicalgie, tunnel carpale, mal di schiena da sedie sbagliate. Il Titolo VII del D.Lgs. 81/2008 dedica al VDT regole specifiche che lo smart working ha reso ancora più attuali.

Ecco chi è davvero "videoterminalista", cosa gli spetta e come si sistema una postazione.

Chi è il lavoratore videoterminalista

La soglia è l'uso di attrezzature munite di videoterminale in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore settimanali, dedotte le pause. Sotto la soglia restano gli obblighi generali (postazioni conformi, informazione); sopra scattano pause, sorveglianza sanitaria e formazione specifica. Il conteggio va fatto sull'uso reale: molti ruoli operativi moderni — magazzini con palmari fissi a postazione, controllo qualità a monitor — superano la soglia senza che nessuno li abbia mai classificati.

Le pause: 15 minuti ogni 120

Il videoterminalista ha diritto a un'interruzione di 15 minuti ogni 120 di applicazione continuativa, mediante pausa o cambio di attività verso compiti che non impegnino la vista da vicino. Le modalità possono essere definite dalla contrattazione; ciò che non è ammesso è cumulare le pause a inizio o fine giornata. Il cambio di attività ben organizzato — telefonate, archivio, riunioni — soddisfa l'obbligo senza fermare il lavoro.

Sorveglianza sanitaria e occhiali

La visita preventiva con controllo ergoftalmologico stabilisce l'idoneità; la periodicità è quinquennale, ridotta a biennale per i lavoratori con prescrizioni o limitazioni e per chi ha compiuto i 50 anni. Se gli accertamenti evidenziano la necessità di dispositivi speciali di correzione per la distanza del monitor — non gli occhiali d'uso comune — questi sono a carico del datore di lavoro. Il lavoratore può inoltre chiedere una visita a ogni disturbo visivo attribuibile al VDT.

La postazione secondo l'Allegato XXXIV

  • Monitor: immagine stabile, orientabile, ad altezza occhi o poco sotto, a 50–70 cm, perpendicolare alle finestre per evitare riflessi.
  • Tastiera e mouse: dissociati dallo schermo, con spazio per appoggiare gli avambracci.
  • Piano di lavoro: superficie sufficiente e poco riflettente, profondità per la corretta distanza visiva.
  • Sedile: girevole, regolabile in altezza e con schienale regolabile a sostegno della zona lombare; poggiapiedi su richiesta.
  • Illuminazione: contrasti adeguati, niente abbagliamenti diretti o riflessi — le lampade a soffitto vanno considerate nel layout.

Smart working e doppio schermo

Nel lavoro agile gli obblighi non svaniscono: il datore fornisce l'informativa sui requisiti della postazione domestica, e le attrezzature assegnate devono essere conformi. Le prassi migliori: kit ergonomici (supporto notebook, tastiera e mouse esterni), verifica fotografica assistita della postazione e formazione pratica. Il notebook usato nudo otto ore al giorno è la prima causa di cervicalgie da remoto.

Domande frequenti

Le 20 ore si contano sul contratto o sull'uso effettivo?

Sull'uso effettivo e abituale del videoterminale, dedotte pause e interruzioni. Un part-time da 24 ore quasi tutte a monitor è videoterminalista; un full-time che usa il PC due ore al giorno no.

La pausa di 15 minuti è retribuita?

Sì: le interruzioni previste dal Titolo VII sono parte dell'orario di lavoro. Il cambio di attività verso compiti senza impegno visivo ravvicinato è un'alternativa legittima alla pausa passiva.

Il datore deve pagare gli occhiali da vista?

Deve fornire i dispositivi speciali di correzione quando gli accertamenti del medico competente ne rivelano la necessità specifica per il lavoro al VDT. Gli occhiali d'uso generale restano a carico del lavoratore.

Contenuto informativo a cura di SafeMetria, aggiornato ad agosto 2026. Non sostituisce la valutazione tecnica del caso specifico né la verifica puntuale della normativa applicabile.

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