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Sicurezza sul lavoro · 10 novembre 2025 · 6 min di lettura

Apparecchi di sollevamento: verifiche periodiche e controlli

Animazione illustrativa generata per questo articolo

Il carico che passa sopra le teste è un rischio che l'abitudine rende invisibile: gru a torre e automontanti, autogrù, gru a ponte, paranchi. La legge risponde con un sistema a tre livelli — verifiche pubbliche periodiche, controlli del datore di lavoro, regole operative — che funziona solo se tutti e tre girano.

Ecco chi verifica cosa, ogni quanto, e le regole che evitano i carichi in testa.

Il perimetro: cosa è soggetto a verifica

L'allegato VII include gli apparecchi di sollevamento materiali non azionati a mano con portata superiore a 200 kg: gru a torre, gru mobili e autogrù, gru su autocarro, gru a ponte e a bandiera, paranchi fissi, argani. Restano fuori dalla verifica pubblica gli accessori di sollevamento (fasce, catene, ganci) — che hanno però i loro controlli — e i carrelli elevatori, disciplinati come attrezzature con abilitazione propria.

Prima verifica e verifiche periodiche

Il datore di lavoro comunica la messa in servizio all'INAIL (che assegna la matricola) e richiede la prima verifica periodica all'INAIL stesso; le successive si richiedono ad ASL/ARPA o, come ormai prassi, a soggetti abilitati pubblici o privati. Le periodicità dipendono da categoria e anzianità: tipicamente annuale per gli apparecchi da cantiere (gru a torre, autogrù) e per quelli con più di dieci anni, biennale o triennale per altre categorie in contesti fissi. I verbali si conservano con la documentazione della macchina e viaggiano con lei in caso di trasferimento.

I controlli del datore di lavoro

Le verifiche pubbliche non sostituiscono i controlli interni: manutenzioni secondo il manuale, controlli periodici documentati e — esplicito per legge — i controlli trimestrali di funi e catene, con registrazione degli esiti. A questi si aggiungono i controlli giornalieri dell'operatore (freni, finecorsa, ganci con sicura, allarmi) e i controlli straordinari dopo eventi eccezionali: urti, sovraccarichi, fulmini, lunghi fermi. La gru "verificata dall'ente" ma senza manutenzioni interne è un falso senso di sicurezza.

Imbracature e accessori: l'anello debole

La maggior parte degli eventi non riguarda la gru ma il carico: fasce tagliate dagli spigoli senza protezioni, angoli di tiro che moltiplicano le tensioni, ganci senza sicura, accessori improvvisati. Le regole: accessori marcati e idonei al carico e alla configurazione, controllo visivo prima dell'uso e messa fuori servizio dei danneggiati, imbracatori formati, carichi mai sopra le persone e zone di manovra interdette. Il segnalatore con gesti convenzionali (o radio) è obbligato dove il manovratore non vede il carico.

Interferenze e pianificazione dei sollevamenti

Le gru interferiscono: tra loro (cantieri con più torri richiedono piani di interferenza e dispositivi anticollisione), con le linee elettriche aeree (distanze di sicurezza per tensione), col vento (soglie di fermo e messa in bandiera). I sollevamenti critici — carichi eccezionali, in tandem, in spazi ristretti — si pianificano per iscritto: pesi verificati, schemi di imbracatura, sequenza, ruoli. L'improvvisazione nei sollevamenti è statisticamente la scelta più costosa del cantiere.

Domande frequenti

Il paranco da 500 kg in officina va verificato?

Sì: oltre 200 kg di portata è soggetto a comunicazione di messa in servizio e a verifiche periodiche, oltre ai controlli interni. È l'apparecchio più dimenticato — spesso senza matricola né registro — e tra i più contestati in ispezione.

Chi può fare i controlli trimestrali delle funi?

Personale competente incaricato dal datore di lavoro — interno formato o manutentore esterno — con registrazione documentata degli esiti. Il controllo verifica usura, fili rotti, deformazioni e attacchi secondo i criteri del fabbricante e delle norme tecniche.

La gru a noleggio chi la verifica?

Il noleggiatore fornisce macchina conforme con documentazione e verifiche in regola; i controlli d'uso, i trimestrali durante il noleggio (salvo diverso accordo scritto) e l'impiego corretto ricadono sull'utilizzatore. Il contratto deve dire chi fa cosa — prima, non dopo l'evento.

Contenuto informativo a cura di SafeMetria, aggiornato ad agosto 2026. Non sostituisce la valutazione tecnica del caso specifico né la verifica puntuale della normativa applicabile.

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